Quando parliamo di cibo e alimentazione, parliamo di quotidianità.

Sono lieta dell’invito di Fabio Ceseri che mi ha chiesto di scrivere alcuni articoli che trattano di alimentazione sana e sport. 

Mi chiamo Luisa Setti e sono una dietista laureata. 

Lavoro presso, Studio Elle, Studi medici a Borgo San Lorenzo, di cui sono anche la titolare. Mi occupo da tantissimi anni di Disturbi del Comportamento Alimentare e di diabete, ma un dietista lavora con gli alimenti a 360 gradi, e da un pò di anni, visto le molte richieste, mi occupo anche di alimentazione e sport, soprattutto per i bambini.

Il cibo e il modo in cui lo assumiamo, ci accompagna da quando abbiamo memoria; ha valore in quanto tradizione, famiglia, convivialità.

Con il cibo, l’alimentazione e il suo uso, aderiamo anche a stereotipi di gruppo, come in adolescenza o nello sport.

Insomma, a parlar di cibo e di alimentazione, sono un po’ bravi tutti proprio perché mangiamo almeno due volte al giorno e quindi, diciamo, che tutti noi, possiamo dire la nostra, anche solo per esperienza…….

In questo ultimo periodo, poi, con i social, assistiamo ad una vera e propria inflazione di diete e consigli di modalità di assunzione dei pasti, ma, ahimè, non sempre ciò che viene detto e scritto è sostenuto da studi o da fonti certe e, se non ha basi scientifiche a supporto, in certi casi, può essere anche molto pericoloso. Pensiamo ad esempio alla dieta del minestrone di non molti anni fa, o quella delle banane. 

Bisogna anche purtroppo costatare che gli organi di controllo in questo campo ancora latitano, lasciando di fatto una materia cosi delicata alla mercè di chiunque.

Il pericolo di diete strette o propinate sui social (come TIK TOK) è proprio quello di sfociare in un Disturbo del Comportamento Alimentare. Qui posso parlare di esperienza personale diretta. Molte ragazzine, che ho dovuto ricoverare in questa estate, avevano tutte iniziato la dieta su TIK TOK. In questo programma, sedicenti teenager e influenzer, impartivano “trucchi” per saltare i pasti, paragonavano chilocalorie di cibi ad altri, di fatto vietando alle ragazze di avvicinare certi alimenti.

 I Disturbi del Comportamento Alimentare fino a pochi anni fa interessavano quasi esclusivamente giovani donne in adolescenza, adesso invece assistiamo  ad esordi precoci (7/8 anni) e/o tardivi (> 30 anni) con una frequenza preoccupante, visto il nostro piccolo territorio.

Questi disturbi poi interessano sempre più frequentemente, anche alcune categorie dello sport, come le cronache di questi giorni  hanno dato notizia.

Allora, come possiamo approcciarci ad un regime dietetico in uno sport che richiede certe caratteristiche fisiche attraverso l’uso del cibo visto non solo come carburante necessario al movimento ma anche e soprattutto, come strumento per aumentare le nostre performance? E soprattutto cercheremo di  farlo in modo salutare. Di questo tratteremo nei nostri prossimi articoli.

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