Sbirciando qua e là tra i programmi elettorali, nella parte relativa a progetti ed iniziative di carattere sportivo, presentati dalle tre liste in corsa per le comunali di Borgo San Lorenzo, non poteva non mancare, anche a questo giro elettorale, la proposta della “cittadella dello sport”, sempre di moda e adatta per tutte le stagioni (già se ne parlava nel 1997 quando venivo eletto per la prima volta Presidente della
Fiorentina Handball), tanto per gettare un po’ di fumo negli occhi, sperando di raccattare qualche voto in più. Al di là dello spot pubblicitario (ormai un po’ ripetitivo e monotono), segno evidente di un decadimento della politica locale (e dei suoi “politicanti”), la riproposizione di un simile progetto, ad ogni campagna elettorale, evidenzia l’assenza e comunque la scarsa visione di una strategia politica sportiva.

Quello che sta accadendo proprio nel nostro Comune, sfiora l’assurdo. Stiamo assistendo alla costruzione di una nuova piscina (tramite fondi PNRR), la cui vasca, a progetto ultimato, non sarà sufficientemente profonda per ospitare gare (e quindi eventi sportivi) di pallanuoto come era invece previsto nel progetto iniziale o ancora, alla costruenda palestra del Chino Chini (dopo oltre 20 anni di promesse e vari progetti e i cui costi hanno superato i 4 milioni di euro) dove, a lavori ultimati, non potranno essere disputate, al suo interno, partite di pallamano e calcio a 5 di campionati nazionali (Serie A1 e A2) perché il campo da gioco (per 2 metri di differenza) non sarà omologato al gioco di tali discipline olimpiche, malgrado, anche in questo caso, diverse società sportive locali, tramite posta certificata, a suo tempo, avevano dato precise indicazioni in tal senso al Comune di Borgo San Lorenzo ed alla Città Metropolitana (alla faccia dell’ascolto e della condivisione!!).

Avere nuovi impianti sportivi sul territorio (costruiti con fondi PNRR), ma poi non adeguati ed idonei ad ospitare “eventi sportivi di elevato valore sociale e sportivo” (cit. programma elettorale) quali gare, tornei, raduni nazionali, finali nazionali, ecc. a carattere non solo regionale, ma anche nazionale ed internazionale, non rappresentano certo le migliori premesse per fare di Borgo San Lorenzo ed il Mugello un ”polo sportivo turistico di valore ineccepibile” (cit. programma elettorale). Se a questo poi aggiungiamo, ad esempio, che dal 2015 viene richiesto inutilmente al Comune, un nuovo tabellone segnapunti (in sostituzione di quello guasto) al Palazzetto dello Sport Gaddo Cipriani, così come c’è voluto diversi mesi prima di vedere la riparazione di un canestro (impedendo di fatto l’attività sportiva), così come siamo ancora in attesa dell’abbattimento delle barriere architettoniche per l’accesso alle tribune del Palazzetto dello Sport Gaddo Cipriani, malgrado ripetute promesse e rassicurazioni, allora è facile intuire che siamo ben lontani dal pensare di realizzare seriamente la “Cittadella dello Sport” che rimarrà la solita “chimera” da rispolverare alle prossime elezioni comunali fra 5 anni…….

Giovanni Sorrenti

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