Continua il cammino di Laura Braschi direzione Santiago di Compostela. Un cammino bellissimo viste le immagini che Laura ci ha inviato. La prima parte del racconto la trovate qui

Abbiamo rivolto a Laura alcune domande e lei ci ha regalato una sua riflessione molto bella.

Grazie Laura !

 

Laura a che punto è il tuo cammino?
Ciao! Allora adesso mi trovo nei pressi di León, qualche chilometro più avanti, a Virgen del Camino.

Come stai?
Eh, a tratti benissimo a tratti meno. È dura, e questo non si può negare. Sia mentalmente che fisicamente. Alzarsi tutti i giorni e partire non è così facile, oltretutto spesso senza caffè, con qualche dolore pronto a farsi vivo.
In Spagna come risaputo, prima delle 9, trovare un bar aperto è meno probabile che fare terno al lotto, quindi parto verso le 6.30 e fino a quell’ora, mangio pane e frutta che mi sono comprata il giorno prima.
Ma pensandoci in definitiva molto bene, la giornata è sempre ricca di cose nuove che stimolano ad andare avanti. Bellissimi paesaggi, emozioni, persone nuove o già incontrate lungo il cammino, pecorelle in paese, 81enni che ti sorpassano lungo il cammino con lo zaino in spalla e tante altre cose che non ti aspetti.

Si creano un sacco di occasioni, nascono amicizie profonde in poco tempo ma soprattutto, si ha tempo per pensare, a quello che si vuole e soprattutto a quello che non si vuole. Si ha addirittura tempo per pensare a come poter fare per ottenere quel che si vuole. Tempo che assolutamente non abbiamo nella vita quotidiana, cosi frenetica. Nel frattempo si impara ad adattarsi, a convivere e a condividere.

Credo che un’esperienza del genere dovrebbe essere imposta tipo leva militare, o almeno fortemente consigliata dai genitori ai propri figli, magari dopo la scuola superiore, spingendoli a fare un Cammino con lo zaino in spalla e a decidere cosa fare della propria vita. 800 km sono tanti. I progetti che si possono fare di più.

Si può Pensare senza nessuno che ci condizioni, senza sentirsi dire ciò che va bene o non va bene, senza contorno che possa influenzare i veri desideri e le proprie idee. Tu con te stesso. Niente di più.
Ho divagato ma davvero, dire qualsiasi cosa mi sembra non abbastanza e spero che più persone possibili siano stimolate a fare un’esperienza del genere.

Vivere solo con l’essenziale durando fatica ogni giorno, sicuramente ti riporta ad apprezzare i privilegi che si danno per scontati di questi tempi.

Quanto manca alla conclusione?
Sono a circa 307 km da Santiago e mi restano 9 giorni per arrivare!
Alla fine il più è fatto.

 

Cogeni
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